Il Territorio

Nei luoghi del piacere Mediceo

Il Valdarno Fiorentino è una stretta fascia di territorio in bilico tra una città, che già nel Medioevo era annoverata per arti e industrie tra le maggiori d'Europa, e una campagna che in breve s'innalza negli aspri monti del Chianti e nelle boscose pendici del Pratomagno.

Strade e trafficid'ogni genere l'hanno percorsa da tempi immemorabili.
Chiese, conventi e stazioni di sosta l'hanno presto costellata.

Tra il Due e il Trecento vi vennero fondati, per motivi strategici, una serie di borghi fortificati, le cosiddette "terre murate". Di pari passo sorgevano, lungo il fiume, i mulini e gli opifici legati alle attività che fecero la fortuna di Firenze.

E poi le ville, che di tale ricchezza rappresentavano la più spettacolare manifestazione: questi luoghi di rustiche delizie sono comune denominatore anche della zona a nord di Firenze, il Mugello, dove l'ambiente naturale è rimasto pressoché intatto con boschi di castagni e foreste di abeti.
Natura e arte si alternano in questo itinerario senza mai tralasciare quei piccoli piaceri, che fanno di
ogni viaggio un'esperienza da non dimenticare.

La Visita al territorio

L'itinerario prende il via a Figline Valdarno, nel Valdarno superiore e prosegue lungo le pendici del Pratomagno, dove si trova l'Abbazia di Vallombrosa tra foreste di abeti.

Da qui ci si inoltra nella verde conca del Mugello, a settentrione di Firenze, visitando le Ville Medici-Demidoff e di Cafaggiolo; quindi si scende nel Valdarno Inferiore, a nord-ovest del capoluogo.

Il percorso continua lungo strade provinciali che, da Poggio a Caiano, si snodano a tratti ripide e tortuose in paesaggi fitti di attività fortemente antropizzati, e tra visite panoramiche, episodi artistici e suggestioni si giunge infine in riva all'Arno, nei pressi di Lastra a Signa.

Parco della Villa Medici-Demidoff

Quello che oggi appare come un parco romantico faceva parte in origine di una grandiosa villa medicea, divenuta ben presto celebre in tutto il mondo per le "meraviglie" di cui era circondata: fontane, grotte, statue, animate dall'incessante scorrere dell'acqua. Scomparsa la villa, a ricordare quei fasti resta l'imponente fontana dell'Appennino del Giambologna.

Villa di Cafaggiolo

Opera del celebre Michelozzo è la villa medicea di Cafaggiolo, luogo prediletto di Lorenzo Il Magnifico che qui trovava il tempo e gli stimoli per andare a caccia e dilettarsi nella poesia. Un tempo cinta da fossato e mura, conserva una torre e il coronamento a merli che mantengono vive antiche ascendenze militari.

Artimino

Si giunge alle porte di questo antico insediamento etrusco guidati dalla fama di una delle più belle dimore della campagna fiorentina: la villa detta la Ferdinanda o "dei cento camini". Il primo appellativo ricorda il suo committente, Ferdinando I de' Medici; il secondo celebra il suo aspetto e la sua vastità. Parole che non bastano, comunque, a evocare né l'importanza né la suggestione.

LA CERTOSA DI FIRENZE

La Certosa di Firenze è un edificio di origine trecentesca. La sua edificazione è dovuta a Niccolò Acciaioli, signore di Firenze, come centro di vita religiosa e di educazione e istruzione dei giovani. La costruzione ebbe inizio nel 1342 e continuò per diversi secoli grazie alle offerte dei signori di Firenze. A Niccolò Acciaioli è dedicato il Palazzo omonimo, un tempo sua dimora, oggi sede della Pinacoteca.

Il maestoso complesso conventuale è un unico museo cosparso di opere d'arte di grandi maestri che operarono a Firenze dal XIV al XVIII secolo. Attualmentesono visitabili tutti gli ambienti del convento: i Chiostri, le Celle dei frati, le Cappelle e la ricca Pinacoteca. Dalla metà del 1900, infatti, il Convento è abitato dai frati Benedettini che non osservano la regola della clausura. 

Questa ospita opere di notevole pregio artistico e storico. Tra esse cinque lunette raffiguranti le Scene della Passione di Cristo realizzate dal Pontormo tra il 1523 e il 1525, originariamente poste nel Chiostro Grande. Di Cosimo Gamberucci il Martirio di S. Andrea (XVII secolo), di Mariotto di Nardo l'Incoronazione della Madonna. 

 

La casa di cura Valdisieve Hospital

La Casa di Cura Valdisieve Hospital è una struttura accreditata come previsto dalla normativa regionale ed è aperta a tutti i pazienti assistiti dal Servizio Sanitario Nazionale senza alcun onere economico aggiuntivo a carico dell’utente. Nei casi in cui sia il medico di famiglia a indicare al proprio paziente di rivolgersi alla Valdisieve Hospital per affrontare le cure, sarà necessaria una visita ulteriore da parte di uno specialista della struttura.
Le indicazioni fornite dal medico della Casa di Cura consentiranno di definire gli eventuali accertamenti diagnostici del pre-ricovero e il paziente, una volta in possesso dei documenti necessari e rivolgendosi all’Ufficio Ricoveri, potrà essere inserimento nelle liste d’attesa. Al momento della prenotazione l’utente dovrà portare con sé, se esistente, la documentazione sanitaria relativa a ricoveri, esami e visite mediche precedenti.

Per i pazienti che non presentano patologie acute il ricovero può essere programmato. In quell’occasione il paziente comunicherà ai medici notizie relative ai farmaci che assume abitualmente ed eventuali allergie o intolleranze a farmaci o alimenti.